Vino

By www.medieval-wine.com       

A.D. MCLXX Naturalis Rubeum            
A.D. MCLXX Naturalis Rubeum            
Denominazione:MCLXX Naturalis Rubeum            
Varietà: Vitis biturica 75%    Vitis (Vinifera) Labrusca 25%
Gradazione alcolica : Da 12,5° a 13,5° a seconda della annata.

Note di degustazione               
Colore: Rosso rubino di rara intensità, quasi impenetrabile!
Profumi:Erbaceo, (erba appena tagliata) con
sfumature di frutta rossa. Molto complesso, grande la
persistenza. Speziato e con sentori naturali in buon equilibrio.
Gusto:Erbaceo e fruttato, tannini solo parzialmente domati
dalle "Barriques". Le note vegetali e fruttate sono così marcate
da rappresentare un contrappunto al tipico sapore
vinoso. Potente ma armonico... concentrato!
Caratteristiche del territorio di produzione            
Contesto naturale: Campagna remota distante da centri urbani.
Tipo di terreno: Impasto fertile prevalentemente argilloso
Altitudine: 190 metri S.L.M:
Esposizione: Est-Ovest (massima irradiazione solare)
Densità impianto: Ca 3.300 piante / HA
Coltura viti: Casarsa
Vinificazione e affinamento            
Epoca vendemmia: Prima / seconda decade di ottobre
Conduzione vendemmia: Manuale
Pigiatura: Torchio a mano medievale soffice / Sgrondatura
Contenitori fermentazione: Tini in Pietra
Temperatura fermentazione: Fresca tipica dell ottobre medievale in ambiente umido regolata solo mediante acqua sorgente.
Durata fermentazione: 10 / 14 Giorni
Durata macerazione su bucce: Sempre 21 Giorni, deve essere l' annata agraria a far sentire la differenza.
Fermentazione Malolattica: Svolta in Botti di rovere.
Contenitori Affinamento: Tini in Pietra e Botti di rovere.
Elevage: Su fecce nobili per 5 mesi
Cantina di affinamento: Semi interrata con esposizione a Nord
Imbottigliamento: Imbottigliamento con luna calante e calma ventosa 30- 60 giorni max prima della spedizione con imbottigliatrice in ambiente sterile e atmosfera d' azoto.*

Anno domini 1170 Naturale rosso
Nasce da due vitigni fortemente pigmentati ed aromatici della penisola italica. "Vitis Biturica et Labrusca". Le specifiche varietà di queste viti (autoctone in Italia), furono quasi "dimenticate" sulla spinta di altre viti più produttive e delle moderne mode di produzione. Entrambe producono un vino rosso intenso. Anzi, diremmo... vino nero...!
La Vitis Biturica, (75%) nera, carica di tannino e con decisi sentori di selva ed erbacei freschi.( Erba di montagna appena tagliata.)
La Vitis Labrusca, (25%) nerissima, carica di antociani e di profumi di frutti di bosco. (Particolarmente di mora selvatica.)
Alle origini entrambe viti selvatiche, conosciute e coltivate già nel medioevo!

Le vigne sono coltivate nella regione Oltenia, una zona all' estremo sud della Romania, in una remota e tranquilla campagna, terra baciata dal sole questa, con industrie inesistenti ed un contesto rurale appartenente al passato . Esse sono immerse in tenui colline ad una altitudine di ca 180m. Anche la terra quì e nera e molto fertile, le estati asciutte e molto calde. I filari ricevono bene il sole del mattino ma anche del pomeriggio perchè esposti in direzione est - ovest. La cantina dedicata alla vinificazione e affinamento del vino sì trova praticamente in mezzo alle vigne a garanzia di un contesto perfettamete sano.. naturale o... medievale!

Vino potente ed allo stesso tempo domato, di struttura seppure non aggressiva, comunque estremanente decisa, è un vino che non manca proprio per nulla di carattere.
Aromatico, determinato "contrappunto" al sapore vinoso ed immagine 'Alto-Medievale', (immaginatevi un cavaliere templare che..., ospite da facoltosi commensali.. lo sorsegga ricordandolgli un lungo cammino nella foresta, profumata, inquietante, buia ed impenetrabile.. proprio come questo vino, che rivede nella sua coppa di bronzo.) Da stappare in leggero anticipo (5 - 10 min.) Scaraffato in decanter, nessun tempo di attesa. Le note erbacee e floreali suggeriscono chiudendo gli occhi, di immaginare di essere in un campo in Aperta campagna appena fuori da un bosco.. a Giugno, con piante da frutto ed erba appena tagliata.

Musicalmente è una sinfonia di sapori ben presenti, che regalano profumi e sentori decisi ma in armonioso equilibrio per le note floreali ed erbacee... che ben sì accostano al suono di violini ed ocarine, e con alcool e tannini che sono "pianoforti e liuti"... come per un grande ed antico concerto gastronomico! La temperatura ideale di servizio e di 16°, rende bene anche riscaldandosi ulteriormente. D' estate e bene anche servirlo a soli 14° ed attendere un attimo che nel calice sì riscaldi. Il graduale aumentare della temperatura permetterà di percepirne le varie sfumature in sequenza.
Il bicchiere ideale per degustarlo è il Balloon o il Tulipano grande. E da tenere presente che nel medioevo i bicchieri per degustare erano raramente in ceramica o vetro, ma spesso calici o coppe metalliche in bronzo, argento e raramente in oro. Il più frequente dei bicchieri comuni è stato di legno.

Essendo un "sapore medievale," o concentrato, richiede un minimo di adattamento, e di studio, ben sì accosta a piatti impegnativi come arrosti e selvaggina, (ma anche a formaggi ben stagionati ed affettati senza conservanti, perchè i nitriti ne rovinano il sapore) , nonchè nel dopocena come vino da meditazione. Il caminetto è una buona idea, ma ancor meglio se possibile di notte, all aperto, ancora meglio se immersi nella natura. Il massimo se in estate in campo aperto (e la luna ben luminosa) a Giugno... il 21 Giugno!

“ I veri intenditori non bevono vino:
degustano segreti. ”

Salvador Dalí (1904 – 1989)


(* L' azoto è una componente naturale dell' aria presente nella atmosfera che respiriamo, non disturba per nulla il vino e tantomeno il nostro respiro. La tecnologia impiegata lungi dall essere medievale, non è però protesa a modificare per nulla il prodotto, ma solo a permetterne il trasporto immutato, come bevuto sul posto! Unico moderno valore aggiunto da noi apprezzato, per farvi pervenire vino salutare, senza ne solfiti ne altri conservanti aggiunti!)
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