Vino

By www.medieval-wine.com       

Vino come nel medioevo...!

"Salutem in primis," la Vitis Rupestris et Biturica,
fra Pietra, Legno ed Aria di campagna, compiva il suo naturale corso...

In epoca altomedievale fino al tardo periodo, si narra di pratiche enologiche
piene della conoscenza dei cicli naturali del sole, della terra e della vite. Le speziature,
l'avvento del vetro nel "500", il potere della luna... ma..., non c'è traccia dei "moderni artifizi"
oggi chiamati a (modificare) la qualità e talvolta la natura del vino! La cultura ed i racconti del Medioevo sono portatori di
valori per nulla scontati. Una millenaria conoscenza dal passato!
Applicare metodi e lavorazioni antiche nelle nostre vigne, significa coltivare la Vite lontano da
città ed industrie, con una agronomia severamente biologica,
portando in Vigneto a ZERO l' uso di concimi chimici
e stallatici aziendali, ma solo da bovini ed ovini che pascolano in campo libero. ZERO diserbanti e ZERO pesticidi in vigna,
inoltre ZERO solfiti e nessun' altro prodotto chimico nelle lavorazioni di cantina!
Le viti assorbono solamente le sostanze naturali contenute nella terra, altrimenti, (nulla che non sia pioggia.*)

In Cantina, si impiegano tecniche di vinificazione,
realmente medievali... e rigorosamente senza alcun impiego
di chimica di sintesi, eliminata in ogni stadio di lavorazione del vino.
"Salutem in primis," la Vite, fra Pietra, Legno ed Aria di campagna,
compie oggi nei nostri tini in Pietra, e nelle botti in Quercia, il suo naturale corso...! ...Non modifiche
o correzioni, ma sagge scelte, valutando maturazione delle uve e metereologia, ascoltando la terra con l' antico metro o "philosophiam fieri" basato su Antichi fondamenti... conoscenze ed usi provenienti dal passato medioevo. (Fonti integralmente da trattati medievali italici.)
Gli aromi primari del vino e.. "di antico ed austero" possono così, riemergere in tutta la propria forza e tipicità, con sapori decisi, mai omologati e... mai del tutto uguali a se stessi. L' annata agraria è determinante, reale.. viva nel vino!
E più Difficile fare "il vino" così. Ma la ricompensa è Grande!
Si può nitidamente "sentire" le tipologie di vite e distinguere anche le differenti annate agrarie. Dove i "Terroir" o sapori dati dal territorio, sono anch' essi riconoscibili! (Freddo, caldo, sole e pioggia) o "doni preziosi" dell' andamento climatico annuale, sono finalmente percettibili nel vino!   Possiamo anche parlare di vino realmente salubre o buono per la salute!
Il clima e la qualità della terra, influenzano molto il "frutto" da essa prodotto.
Esposizione, altitudine e venti prevalenti contribuiscono a modellare gli aromi che il frutto cederà trasformandosi in vino. Un Vitigno, può dare risultati diversi a seconda di dove verrà coltivato, quindi, assaggiando un "buon" vino, si compie un vero "viaggio", a scoprire sì, la mano esperta del vignaiolo, ma a maggior ragione, a conoscere "le terre" da dove nasce!
Il vino nato da coltivazioni naturali e metodi di vinificazione antichi, permette anche di fare un viaggio... nel Tempo ! "Salute e riscoperta storica", sono questi i nostri obiettivi ! Lavorazioni antiche in campagne remote, insieme a tecniche e "conoscenze medievali" per restituire sapori salubri e Sensazioni forti dal passato     ... Questo è il vino del medioevo!

Una breve introduzione sulla filosofia e sul nostro metodo di lavoro;
L' unico futuro sostenibile, crediamo sia un vero ritorno al passato! Crediamo che il Tardo - Medioevo o (Rinascimento,) rappresenti il momento di massima espressione della conoscenza enologica prima dell' avvento della 'modernizzazione'! Per una questione di accuratezza, nell' ultima parte dell' alto medioevo sì ritiene che già esistessero tutte le conoscenze per produrre dei grandi vini, ma a causa della frammentazione locale della cultura e delle conoscenze che seppure abbondanti, non circolavano liberamente, (non era ancora nata la stampa,) non sì arrivò in quel periodo, ad una estensione del sapere in modo integrale in ogni regione, ma solo parziale a seconda della conoscenza tramandata, della particolare scuola o semplicemente della tradizione del luogo.

Nell ambiente vitivinicolo dei giorni nostri, si parla spesso di ricerca e di innovazione... Noi crediamo che "innovare" vuoldire anche discostarsi forse, da qualcosa di valore o di buono, che anticamente è già esistito. La qualità senza compromessi, fu con certezza, un obiettivo pienamente raggiunto, dai migliori vini del lontano passato !
Per questa ragione, pur rispettando le filosofie e tecnologie moderne, consideriamo l' immenso valore della vera tradizione vitivinicola antica e che gli storici e collaudati precetti del "periodo dimenticato", rimangono un pilastro, una autentica grande scuola enologica esistente sulle basi del vero umano sapere... nessun trucco, nessuna chimica... sicuramente un valore inestimabile, sia dal lato storico   "i gusti del passato",  che dal lato della buona salute.

Evitiamo i lieviti selezionati nella fermentazione del vino, perchè (nel medioevo non esistevano) e perchè danno gusti un pò differenti da quelli della vinificazione fatta in modo naturale, inoltre evitiamo categoricamente ogni trattamento che contenga prodotti non "medievali", sia in vigna che in cantina!
Si...! Usiamo anche noi il trattore, che non e uno strumento medievale come il cavallo o il bue, ma sperimentiamo alimentazioni alternative compresi olii di semi di colza, evitando il gasolio, cosi il fumo emesso, si puo paragonare non a quello di una ciminiera, ma più a quello di una buona grigliata o frittura.

I vitigni provengono tutti dalla penisola italica e considerati autoctoni, come anche i precetti enologici che sono tratti integralmente dall' Alto-Medioevo italico, ma... i terreni di produzione sono nel sud della Romania, nelle campagne remote e realmente ancora incontaminate dell' Oltenia, ad una latitudine equivalente a quella della Toscana ed Emilia Romagna. Quì, esistono condizioni ambientali eccellenti riguardo la assenza di industrie, di inquinamento del territorio e dell' aria.
Il contesto rurale di queste terre, ricalca realmente ad oggi, per la sua assoluta salubrità, il modello medievale.

Non si tratta semplicemente di "vino Bio" come permesso dai vari disciplinari di Agricoltura biologica, ma di un autentica produzione vegana, evitando TUTTE le moderne pratiche e trattamenti che aggiungono o tolgono al vino qualsiasi cosa, o che comportino l' uso di sostanze chimiche in qualsiasi forma. Produciamo vino da precetti e con tecniche medievali!

---"Quando ballano i vecchi vuol dire che il vino è eccellente!"---   Opera letteraria: "Regimen sanitatis" ( XI secolo. )

Nessun estremismo quindi, ma una serie di scelte basate su decaloghi storici insieme ad utili accorgimenti ripresi dal passato, che insieme al territorio realmente salubre, fanno la differenza, sì sui sapori ... ma anche fondamentali per la salute del consumatore.

Noi crediamo che il periodo medievale rappresenti:

"Lo Zenith," il momento di massima espressione della umana sapienza enologica di tutti i tempi senza moderne contaminazioni, una fusione di tecniche colturali immortali, con i cicli della vita (lunari, stagionali, solari,...) insieme ad un "intrigante" connubio di tradizione e credenza...!
Il vino medievale, rappresenta semplicemente l' espressione di un rapporto autentico, millenario, mistico, intriso di... aromi e storia antica, di... profumi e leggenda! Una perfetta simbiosi tra natura e costume, in rispettoso equilibrio con l' eterno, naturale rapporto uomo - terra e vite!


Esistono alcune zone remote in europa dove ancora si faceva il vino come dai manoscritti medievali... li abbiamo visti...! Anziani contadini che lavoravano, seguendo i precetti tramandati dai propri avi...gli stessi segreti dei manoscritti di quasi 1000 anni fà! E la conoscenza tramandata a voce, perchè una volta la popolazione rurale, non sapeva leggere e scrivere. Prima di incominciare la nostra avventura, abbiamo parlato con loro, abbiamo assaggiato il vino dalle loro vecchie botti e poi,... è arrivata la decisione!

“Il vino è il canto della terra
verso il cielo. ”

Luigi Veronelli (Enologo - Scrittore: 1924 – 2004)

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